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ESTRATTO DELLA SCENEGGIATURA Direttore, sono mortificato. |
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| SINOSSI Siamo ai confini del mondo, in un luogo chiamato la valle dei morti, il luogo ove ogni destino ha fine e ove, troppo tardi, il senso della vita trascorsa si svela. Un'anima è fuggita per tornare nel mondo dei vivi, forse per terminare un lavoro incompiuto, e un uomo chiamato Scriba, incaricato di ascoltare e trascrivere i racconti dei condannati, farà il possibile, insieme al custode e al direttore della valle dei morti, per riportare l'ordine e ricondurre al proprio posto l'anima che si è data alla fuga. I tre scenderanno nella valle per ascoltare insieme le storie di ogni condannato; destino, passato, presente e futuro, errori, rimorsi, rimpianti, ambizione e sogni di ogni anima scorreranno davanti ai loro occhi come in una tela i cui colori diventano i tasselli essenziali della vita umana e del significato che essa racchiude. E come in un sogno dentro ad un sogno l'intera storia diviene simbolicamente il sogno e l'aspirazione di alcuni amici. |
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