ESTRATTO DELLA SCENEGGIATURA

Quello che hai detto alla Morte non interessa,
quel che è scritto resta.
La morte a caso non sceglie
E quando arriva tutto spegne.
Non più progetti e angoscia,
né piaceri né dolori lascia,
la morte l'ultima verità rivela
E finalmente l'istante congela.
La memoria può salvare il tuo nome.
Ma solo per il tempo di una generazione.
La morte ti libera da una fastidiosa vita.
Ma quando arriva preghi che non sia finita.
La morte ti dona la pace, ma vorresti che non portasse la falce,
non prendere in giro la morte, non fuggire,
la morte ha la chiave di tutte le porte e ovunque ti può inseguire.
Non invocarla, non mentire,
quando arriverà si farà sentire,
nel frattempo goditi la vita,
perché prima che ti accorgi che stai vivendo è già finita.

 
     
         
         
         
         
     
     
SINOSSI

Adam Black, uomo ormai anziano, di notevole successo, nutre un terrificante desiderio: quasi fosse un personaggio uscito dalla penna di Dostoevskij, emulo di Raskolnikov, decide che è ormai giunta l'ora di realizzare il suo terribile sogno, ossia vendicarsi, uccidendole, di tutte le persone che, direttamente o indirettamente, hanno arrecato dolore alla sua esistenza , e per far questo assume un temibile e spietato killer dal nome Jack La Morte. Jack La Morte ora ha una lista di persone da uccidere e un compito: dir loro, nell'ultimo istante della loro vita, chi è il mandante e quindi l' artefice finale del loro destino. La consapevolezza della morte imminente, provocata dal killer dal simbolico nome, donerà forse un ultimo ma quanto mai significativo barlume di consapevolezza negli occhi delle vittime, prima che si spengano per sempre, prima che per sempre vedano svanire l'infinita bellezza dell'incanto del mondo e il valore assoluto della vita stessa.
 
   
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