ESTRATTO DELLA SCENEGGIATURA

Fui felice,fui spensierato, improvvisamente la morte rapì la persona a me più cara.
Il sorriso scomparve dal mio volto, che da allora fu solcato da fiumi di lacrime. Ricevetti il conforto di tante persone, ma non mi bastò.
Nessuno poté ridarmi l'amore di mia madre.
I rimorsi mi divorano lentamente e le mie urla non bastano a placarli.
Quante volte mi dimostrò il suo affetto, quante volte lo rifiutai…
Quante volte mi tese la sua mano, quante volte la scansai…
Quante volte cercò di accarezzarmi , quante volte mi allontanai…
Riconobbi la grandezza del suo amore solo quando la persi...

     
         
         
         
         
SINOSSI

Un detective sta conducendo un'indagine molto “ particolare ” in un luogo davvero insolito: siamo negli abissi dell'aldilà, nel tanto temuto inferno, e il suo compito è quello di rintracciare un'anima che sta disperatamente tentando di far ritorno nel mondo dei vivi. Il detective, affiancato dal custode dell'inferno, non avrà altra scelta che quella di ascoltare le storie di ogni anima nel tentativo di riuscire a carpire la forte motivazione che potrebbe spingere una di queste a voler far ritorno sulla terra; scoprirà che tutte le anime, al fine di alleggerirsi del peso dei loro rimorsi, saranno ben liete di aprirsi a lui e che, in definitiva, esiste un'unica grande colpa a far da comune denominatore ai loro passati peccati terreni ma ben più arduo e difficile sarà per lui portare a compimento l'indagine per la quale è sceso nel mondo degli inferi, un mondo dal quale potrebbe addirittura non fare più ritorno.

   
     
     
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